Archive for the 'Personale' Category

Molto bene.

Trovatolo lo stage, forse il titolo della tesi; mancano ancora inglese e tedesco ma non dispero!
Molte novità nella mia routine milanese, l’unica pecca è che non riesco a stare troppo tempo in radio, non tanto quanto vorrei, non tanto quanto servirebbe e dunque mi sto cercando un vice, che si avvicendi a me tra qualche mese.
Ma dato che con le mani in mano non riesco proprio a stare, ho in mente nuovi progetti da mettere in piedi, e altri da riprendere e portare oltre le nebbie dell’oblio.
Tra pochi giorni vi annuncerò quali progetti, per ora vi lascio solo con qualche news dal mondo del’informazione.

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volge il giorno al termine…

Vi lascio questa sera con uno feed che oggi mi ha commosso.
Una piccola perla di arte nella rete. Caffè a colazione.
partire

Ricomincia il lavoro

Il metro di misura del lavoro è lo stress, ecco, oggi ne ho sentito tantissimo.

“Sei  burocratica, troppo personale e superficiale! Ancor prima di dirlo a te  però lo abbiamo  detto a tutti gli altri, ci perdoni?”

Come creare caos dove qualcuno lavora serenamente e coerentemente con gli obiettivi posti dall’organizzazione. E casualmente, chissà come mai, sta apportando migliorie: ma il tuo lavoro è sempre il migliore mio, caro, non te lo posso toccare…

A buon rendere!

(Ogni riferimento è puramente casuale)

Milano arancione

Ieri sera mi sono addormentata in un cielo …arancione.

Anzi, tutta la città era arancione.

La neve che ha fatto sbraitare molti oggi, tra tutti coloro che si sono fatti la strada di casa a piedi in mezzo a una poltiglia grigiastra, ieri notte, appena caduta, rimasta anche sui rami degli alberi spogli e illuminata dai lampioni in mezzo a un parchetto, all’uscita dalla tangenziale, ha assunto il colore arancione. Così anche il cielo nuvoloso lo rifletteva e anche alcuni palazzi chiari , tutti intorno.

Che effetto strano: milano ad alcuni può non piacere, ma a volte mi sorprende così, con piccoli effeti da grande immaginazione.neve-051


Kill my blog… right the first day!

La notte passata a mettere in piedi la prima bozza di blog e cosa succede? Mi   arriva voce di un articolo, una sentenza…

Thinking about launching your own blog? Here’s some friendly advice: Don’t. And if you’ve already got one, pull the plug.Writing a weblog today isn’t the bright idea it was four years ago. The blogosphere, once a freshwater oasis of folksy self-expression and clever thought, has been flooded by a tsunami of paid bilge. Cut-rate journalists and underground marketing campaigns now drown out the authentic voices of amateur wordsmiths. It’s almost impossible to get noticed, except by hecklers. And why bother? The time it takes to craft sharp, witty blog prose is better spent expressing yourself on Flickr, Facebook, or Twitter.

Da Wired, numero di novembre 2009, articolo di Paul Boutin

Tutto ebbe inizio…

Eccomi qui, avrà senso? Poi chissà, andrà avanti?

Anche io mi avventuro nella matassa di link che ogni giorno si aggroviglia di più.Un po’ come Biancaneve nella foresta buia, a tentoni, vedo di trovare la strada e spianare un sentiero anche per me.

Cosa voglio dire? Cosa voglio dirvi?

Forse è solo un esperimento, per capire se anche io davvero riuscirò a scrivere per tanti; forse è solo l’ennesimo canale che mi voglio aprire per condividere qualche idea o passione. Come il mezzo modellerà me, lo scoprirete anche voi.

Per ora racconto…

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Ormai ho gli orari del giorno e della notte completamente invertiti: colpa di questo schermo, colpa del fatto che ogni sera mi addormento più tardi… insomma, questo silenzio in cui mi somergo ogni notte dove mi porta?

Di notte tutti dormono e allora sono finalmente da sola. Il problema è che a volte si vuole ancora continuare la giornata, e allora telefonate, film, qualsiasi cosa pur di posticipare il momento dell’incoscienza sorge come necessaria, anche a orari improbabili; altri giorni, invece, la notte è l’unico momento in cui mi posso concedere il lusso di fermari e pensare solo a me.

In effetti anche quest’ultima affermazione non è esatta. Spetta solo a me cercare i miei spazi, invece di correre di qua e di là.

Quindi un proposito: non attendere la notte.

Ciò che scriverò e posterò qui sarà il risultato di una giornata. La qualità sarà il metro delle ore passate, dell’efficacia del mio trottolare in giro.

Se riuscirò a tirare fuori anche una sola cosa buona, vorrà dire che la giornata è stata proficua. Tutto questo nella giungla di informazioni. Se mi seguirete, e vi saprò indirizzare tra link e networks, avrò fatto un buon lavoro, il mio lavoro.

Ora mi rimbocco le maniche e… a voi il metro, a voi il giudizio.


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