Archive for the 'Libri' Category

Aggiungi un porco a favola.

Devo trovare questo libro.

“Prendete le favole e le leggende più belle e famose di tutti i tempi, cambiate una e una sola lettera del titolo originale, e riscrivete la storia sotto un nuovo punto di vista. Questa è la spettacolare operazione letteraria compiuta da 36 autori italiani, orchestrati dai due curatori Edgardo Bellini e Pino Imperatore e riuniti sotto la sigla GULP (Gruppo Umoristi Ludici Postmoderni) nell’antologia AGGIUNGI UN PORCO A FAVOLA (Edizioni Cento Autori, pagg. 240, € 13,00).”

Spettacolare dicono loro… beh vedremo dopo che l’avrò recensito. Per ora lo cerco, sarà difficile che lo vendano in Feltrinelli.

Per rimanere in tema di favole distorte, se non li avete mai letti vi consiglio caldamente di prepararvi con:
-Versi Perversi di Roald Dahl illustrato da Quentine Blake (una maga!), da bambini
-La Camera di Sangue di Angela Carter, decisamente da adulti

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Ebbene sì, sono una “nerd spiona”.

Devo ammetterlo: sono affetta da voyerismo.

Ma non quello che starete di sicuro pensando voi, NO!
Il voyerismo letterario è il mio problema.

Non so se sia mai capitato anche a voi, ma spesso nel mio periodo da pendolare o più semplicemente in un qualsiasi viaggio sui tram mi sono accorta a spiare chi leggeva libri. Non per vedere le loro facce o cose simili, ma per scoprire che libro o che giornale stessero leggendo. Un giorno sono addirittura arrivata a pensare di studiare il fenomeno della lettura in viaggio in uno degli assignment di statistica in università.

In realtà non mi sono mai sentita strana per questo, tutt’altro… forse a partire da una lettura di un esame di tedesco, anni fa, che spiegava il fenomeno e i gusti dei lettori viaggianti e grazie alla quale ho preso un bel voto, sono fiera della mia curiosità.

Alla fine di tutto, però, ciò che mi rende felice di continuare a spiare chi legge è che non sono la sola.

Trovate qui un articolo al riguardo sul Corriere della Sera di oggi e il sito Coverspy, dei “nerd spioni” di NY, del quale farò subito un abbonamento RSS.

Buona Lettura!

Quell’afa che non sopporto nella realtà

Quell’afa che non sopporto nella realtà è, invece, la sensazione opprimente che mi tiene in un racconto.
Il caldo assordante e il silenzio statico delle ambientazioni della narrativa sudamericana riempiono ogni orifizio. Non lasciano respirare e mutano l’atmosfera in un roboante seppur muto presagio del destino incombente.

Anche la siesta si spiega per me che sono un’ancella devota ai riti della velocità e produttività.

Mi fermo e leggo, sono con i protagonisti sulla scena di storie incredibili, improbabili e impensabili. Necessariamente sono meschine e crudeli, ma anche rivoluzionarie e oniriche nel respiro dello scrittore che vive l’afa ma la rifugge.

chiudi gli occhi e ascolta (un esempio):

preparazione notturna

Sto preparando la puntata di INK di questa settimana.
Leggo, leggo, ed il personaggio ospite è molto interessante, come i suoi libri: è Igino Domanin.
Qui potete trovare la sua bibliografia.

Ho lasciato un Idiota…

…. e ho trovato un Piccolo Principe.
Questo il titolo della manifestazione organizzata da Fnac Milano per oggi.
Un bookcrossing sui generis: porti un libro vecchio e lo scambi non con quello lasciato lì da un’altra persona, ma con un nuovo volume regalato da una casa editrice.
Non posso perdermela!

Le doglie degli italiani: cosa ne nascerà?

gennaxforeign Ieri sera sono stata alla presentazione del libro Italia De Profundis di Giuseppe Genna, presso al libreria INTERNO 4 della Shake edizioni ( per altro molto ben fornita e con una selezione eccellente, non certo i soliti pancioni ammassati di libri).

Non ho ancora approciato il libro, cosa che intendo fare al più presto, ma non credo sia la condizione necessaria per comprendere lo spirito e le intenzioni dell’autore.

Innanzi tutto non è un romanzo ma una sorta di saggio, una prova della distruzione della cultura e del suo ego trovatosi di fronte allo sfascio etimologico, fisico e culturale di tutto ciò che ci sta attorno. Con sgomento, cruda reale e pesante verità narra quello che una persona può essere e può trovarsi a fronteggiare all’interno di un assurdo mondo come il nostro. Contorno mediatico e personaggi fasulli, leggi sconosciute e nane cielline si avvicendano per riportare l’esperienza dell’autore.
Il tutto nasce da un maledetto e infimo (intellettualmente) villaggio turistico, covo e culmine dell’idiozia del genere umano in italia.
Un periodo di crisi che lui definisce come così doloroso da poter essere paragonato a doglie. Gli italiani, la loro esistenza, quella di tutti anche chi si crede escluso è permeata da subcultura, questo provoca dolore, doglie. Alle doglie possono seguire diversi tipi di parto, più o meno doloroso, con esito felice o no. Non c’è pessimismo, solo lamento di un presente sbagliato a cui acora non c’è rimedio.

Consiglio la lettura, così potremmo poi scambiarci impressioni e quant’altro. Probabilmente Genna sarà ospite in trasmissione e quindi ci saranno aggiornameti sull’argomento.

A domani

qui sotto le foto prese dal sito della libreria, fatte durante la presentazione:

Guerrieri in cucina

Torno dopo aver finito di leggere il mio secondo libro di Gianrico Carofiglio e …ragazzi non posso che raccomandarvelo!
Due anni fa lo scoprii con Il passato è una terra straniera, di cui da poco è uscito il film di Daniele Vicari.
Oggi invece lo riprovo e lo apprezzo ancora di più con Ad occhi chiusi.

Ciò che più mi piace, al di là della costruzione di personaggi con pulsioni definitive e ben delineate sin dai primi sguardi (come per Suor Claudia di Ad occhi chiusi), è sicuramente la descrizione di alcuni modi di fare o manie o piaceri quotidiani che i protagonisti condividono con il lettore. L’attenzione per i piccoli vizi che ognuno di noi potrebbe avere.

Forse questo aspetto mi ha colpita molto fin dall’inizio a causa della passione del protagonista de Il passato è una terra straniera di trascorrere ore in una piccola libreria, leggendo e sfogliando, annusando l’odore dei libri, anche senza poi comprarli; anche il giradischi e le ricette di Guerrieri – quando passa le serate solo nel suo appartamento – sono allettanti, così come le serate in locali alternativi, a volte fin troppo alternativi…

Insomma, se questi aspetti potessero pizzicarvi l’attenzione, forse sarebbe il caso che la soddisfaste con la scrittura fluida di Carofiglio.
Spero a breve di riuscire ad invitarlo nel programma radio INK su http://www.radibocconi.it, per un’intervista, continuate a seguire gli sviluppi… e preparatevi leggendolo.
Io sto scegliendo qulae dei suoi libri leggere per primo, magari partirò dall’ultimo, che si discosta dalla sua scrittura abituale, una guida per Una notte a Bari: qualche altro suggerimento?

Immagine di Ad occhi chiusi


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