Sindrome 1 : Twilight

Per ammalarsi: Rimani due giorni a letto con la febbre o abbi voglia di sentirti innamorato.

Questa riflessione deriva dal fatto che ieri sera ho letto i vari blog La Quarta Bozza della traduttrice Ilaria Katerinov che in Italia si occupa di tradurre, studiare e analizzare i best seller fantasy, e i libri di commento agli stessi, oltre che contribuire a fomentare la pazzia dei fan sfegatati con siti allucinanti come questi su La Bussola D’oro o su Twilight (se La Gazzetta di Forks non vi sembra una cosa assurda, ditemi un po’ voi come possa essere definita).
Proprio dopo aver letto questo, ed essermi sentita in colpa per aver comunque provato un certo scompiglio adolescenziale mentre leggevo il primo volume della saga, mi sono detta: ok, riportiamo i commenti che mi vengono da fare… (Sindrome, mi riprometto, sarà una rubrica sui Bestseller: Faccia di M perdonami, non volevo toglierti la scena).

Appena prima delle vacanze ho fatto un veloce calcolo delle persone a me vicine che pensavano che il fenomeno Twilight fosse una scemenza come Tre metri sopra il cielo.
Tornati, ciascuno da casa sua, dopo 20 giorni di isolamento dall’università e possibilmente influenza (per cui costretti a letto e con nulla da fare se non leggere), si è scoperto che tutti, chi più chi meno, si erano messi di fronte allo spauracchio mediatico dell’anno e alla fine si fossero ricreduti.

Ok, lo ammetto, io sono tra questi.
Sebbene avessi 39 di febbre, una notte è bastata a divorare il primo volume; ho visto il film due volte… la prima per la trama, la seconda per il protagonista…eh beh, la terza “perchè mia sorellina nn l’aveva ancora visto” e continuiamo così.
Naturalmente il seguito mi attende, con calma, ma mi attende; posso solo sperare che i volumi successivi non siano come quelli di Harry Potter, che ad ogni uscita ha raddoppiato il numero di pagine, così che i lettori si potessero sentire esausti abbastanza da non reclamare il libro successivo troppo in fretta.

Devo dire di non arrivare mai prima nella lettura di questi best-best-best seller da traino delle case editrici, non ce la faccio!

Proposito 2009: evitare di giudicare in fretta e leggere subito anche questi, perchè so di per certo che non con la razionalità vanno consumati ma con disperazione e struggimento, in definitiva, divorati.

Ora, lo so che in tanti vorreste commentare, ma avete paura di essere scoperti come lettori di libri del genere…
AHAHA SU! CORAGGIO! che rispondete?


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5 Responses to “Sindrome 1 : Twilight”


  1. 1 mario gennaio 11, 2009 alle 11:21 pm

    ho iniziato a leggere twilight e sono arrivato a metà dopodichè la ragione ha preso il sopravvento e non si può accettare che i ragazzi siano surclassati dai vampiri… la saga aumenta le pagine per volume ma non come harry potter (mito indiscusso)… addirittura sul sito della scrittrice c’è metà del nuovo romanzo che sta scrivendo che è la versione di twilight raccontata da Edward… l’incubo continua..

  2. 2 silviadisanto gennaio 11, 2009 alle 11:48 pm

    Noooo così mi cade il tuo mito!
    Ci hai lasciati per la seconda stagione di INK, ma almeno speravo nella tua fede nei bestseller 😛

    Così il primo ci dice che comunque il libro non valeva la pena di essere letto, il prossimo?

  3. 3 mary gennaio 12, 2009 alle 10:07 am

    sono in piena crisi nel tunnel, ma vedo la luce!
    Sto leggendo breaking down… Devo dire la verità: twilight secondo me è il più bello, poi è solo la curiosità che ti spinge a finire (divorare, nel mio caso) gli altri.
    Sono a metà dell’ultimo libro: in più di un punto mi sono ritrovata a dire “ma che palle”: credo che l’autrice pur di inventarsi qualcosa abbia forzato la trama in maniera assurda.

  4. 4 escapology gennaio 13, 2009 alle 3:46 pm

    io sono una di quelle che fino a pochi mesi fa ignorava del tutto l’esistenza di twilight… dopo aver visto il film a dicembre, consigliata da un’amica, ho letto, in poche notti, tutti e 4 i libri! anzi 4 e mezzo, ho divorato persino i 12 capitoli di midnightsun. penso ke la storia d’amora tra edward e bella sia semplicemente quello che chiunque vorrebbe vivere: amare con la certezza di essere riamati per l’eternità… edward rappresenta l’uomo ke qualunque donna vorrebbe al suo fianco. mhm ke noia!? forse! ma i ragazzi hanno molto da imparare! consiglio la lettura della saga a tutti!!!

  5. 5 Teresa Scarale gennaio 14, 2009 alle 10:23 am

    Sindrome?!?

    Direi meglio Syndrome 😉


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