Christian chick lit

Che accade se per caso incappi nella CHRISTIAN CHICK LIT?
Un genere nel genere. Da spavento! Non provare per credere.

Esempio, trovato nella Biblio Bocconi: Emily Ever After

Copertina lilla, ragazza con i tacchi a spillo e borse borsette e borsettine a passeggio nella grande New York… che mi posso aspettare? Beh Sivia prosegui, che male vuoi che ti faccia un libro – ho pensato – un tranquillo libro d’intrattenimento e culla del cervello nelle ore di riposo… no macchè!
Ti viene solo stress per qualcosa che non avresti mai voluto leggere, ma continui a percorrere tutte le pagine per capire fino a che punto l’assudità andrà avanti.

In questo caso nella scelta ho superato me stessa: il libro comincia fantasticamente, è aspirazionale al punto giusto; c’è la ragazza vent’enne che dalla provincia calda ma desolata sogna la grande metropoli dove avviare la propria carriera nell’editoria. Parla degli autori che le piacciono e presidia ogni loro presentazione pur di conoscerli. Alla fine arriva a New York, trova lavoro in una casa editrice ( con l’aiuto di uno zio, vorrei far notare), comicia a girare tra bar chic e via dicendo…
In mezzo a questo la ragazza, naturalmente, viene abbordata dal dirigente giovane più bello dell’ufficio, quello irraggiungile che tutte guardano con necessità di una bacinella sotto il muso prima che la bava capiti sull’ultimo modello di scarpe jimmi choo o come si chiamano…e mi direte “e beh? il solito libro”… NO!

A PAGINA 50 ARRIVA IL TRANELLO: quello che non ti aspetti e non ti saresti mai aspettato.
Si viene a scoprire che tutta la sua storia, non romantica, nè priva di ambiguità, tra lei e il dirigente figo, si basa su fatto che nel circondario sono gli unici due cristiani cattolici. APRITI CIELO!
QUESTA MI MANCAVA, davvero, non pensavo che sarei vissuta tanto per sentire una simile assurdità!

La questione è che lui è tutto meno che gentile e buono, perchè dalla prima uscita ci prova comunque a portarla a letto; scusate, dalla seconda, perchè nella prima con un escamotage era riuscito a trovarla in chiesa e farle conoscere i suoi amici.

Incoerente, terribile, imbarazzante oltre che banale, pur nella sorpresa che ho provato nel leggerlo.
C’è un filone consistente negli Stati Uniti che riprende questi temi, vi lascio il link come fosse una scheda segnaletica… statene alla larga!

(altre info sulla chick lit in generale, anche qui)

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7 Responses to “Christian chick lit”


  1. 1 silviadisanto gennaio 13, 2009 alle 1:56 am

    ho trovato una canzone intitolata Chick Lit dei We Are Scientist, mentre pubblicizavo l’articolo…

    http://www.lastfm.it/music/We+Are+Scientists/_/Chick+Lit?setlang=it

  2. 4 Teresa Scarale gennaio 14, 2009 alle 10:19 am

    Per la miseria Silvietta, ma come trovi tutta ‘sta fuffa??? E usi pure parte del tuo tempo per leggerla, sei senza speranza :-p
    Qualche titolo della chick lit voglio leggerlo anch’io, ma della christian chick lit direi che potrei farne a meno 😀 😉

  3. 5 Luca gennaio 15, 2009 alle 1:38 am

    forse rientra nella chick lit forse no, però
    “Io sono Charlotte Simmons” di Tom Wolfe è un libro splendido.
    Dimostrazione del fatto che si possono scrivere capolavori anche sfruttando
    idee da romanzo d’appendice.

  4. 6 Cristiana gennaio 20, 2009 alle 1:17 am

    Oddio, ci mancava solo questo. Il fanatismo religioso in America è davvero incredibile, ora invade pure i romanzi rosa.
    D’altronde, con un Papa così cool-vintage, di cosa ci meravigliamo…

  5. 7 silviadisanto gennaio 20, 2009 alle 9:46 am

    Non penso sia certo a causa del papa, che sia come sia ha un suo perchè.
    Piuttosto la società americana è improntata a questo modello ed ha spazio ancheper questo.
    Ciò di cui non riesco a darmi pace è del perchè ragazze a 20-30 anni ancora non riescano a acapire che possono benissimo leggere qualsiasi cosa, anche se cristiane praticanti, e rimanerne immuni; se si legge non è detto che si ripeta nella vita lo stesso comportamanto dei protagonisti del libro.
    Come aver paura dei libri noir o gialli perchè potrebbero indurti a uccidere, insomma… cresciamo!


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