IL COMMENTO ESTERNO

E’ MIMI ITO per Meet the Media Guru di venerdì scorso, 1 ottobre 2010.

Un’idea dall’esterno, che rinfresca l’aria stantia del cervello mio e delle persone con le quali parlo della tesi mi serviva!
Interessante e motivante per dare una svolta al mio lavoro, come si deve e come avrei voluto dall’inizio.

Non sono riuscita a sentire dal vivo questa brava antropologa giapponese che mi ha ispirata, ma potrete farlo anche voi via internet in differita.

Diamoci un taglio.

Carta macchiata di sangue e lapidi…

Potrà sembrare macabro, e in effetti un po’ lo è, ma al contempo traccia un’interessante mappa di chi rifiuta Facebook, è un progetto a portata mondiale che l’altro giorno navigando in rete mi è capitato di trovare all’indirizzo http://www.seppukoo.com/.

Non si parla in questo caso dei radicali che non hanno nemmeno mai aperto un loro profilo sul libro delle facce, ma di coloro che essendosi intrippati troppo in questo giocattolo di ultima generazione ora e ne vogliono allontanare. Come ben saprete però scollegare totalmente le proprie informazioni, il proprio account da facebook è quasi impossibile grazie a una serie di trucchetti legalizzati che l’agreement di Facebook ci fa firmare quando vi accediamo la prima volta ( e che in 3 anni è cambiato per fregarci un po’ ma noi certo non ci diamo la pena di scoprire come).

Se tutto ciò vi dovesse sembrare scontato e già sentito vi inviterei comunque a dare un’occhiata più i profondità al’interno del sito. L’aspetto probabilmente più interessante di questo progetto è che sia partito da un gruppo di artisti, Les liens Invisible. Scoperta ulteriore è che siano italiani, non tutti ma la maggior parte e siano una delle nuove evoluzioni di quel gruppo di controcultura che già aveva dato i suoi frutti con il nome di Luther Blisset.

Se vi interessa, vi ho lasciato i link. Scoprite il lato CONTRO della rete!

Molto bene.

Trovatolo lo stage, forse il titolo della tesi; mancano ancora inglese e tedesco ma non dispero!
Molte novità nella mia routine milanese, l’unica pecca è che non riesco a stare troppo tempo in radio, non tanto quanto vorrei, non tanto quanto servirebbe e dunque mi sto cercando un vice, che si avvicendi a me tra qualche mese.
Ma dato che con le mani in mano non riesco proprio a stare, ho in mente nuovi progetti da mettere in piedi, e altri da riprendere e portare oltre le nebbie dell’oblio.
Tra pochi giorni vi annuncerò quali progetti, per ora vi lascio solo con qualche news dal mondo del’informazione.

Assolutamente.

Io so’ uno a leggere… chelli so’ milioni a scrivere… non li raggiungo mai, e allora che me ne importa a me?

Massimo Troisi

Domande.

Se oggi avete comprato La Repubblica avrete preso anche il settimanale D allegato.

Andate alla pagina 27.

Leggete e ammirate l’idea e quel che c’è scritto.

Mi piace!

(Per chi non avesse la copia cartacea può leggerla qui.)

Buon Week-End.

Aggiungi un porco a favola.

Devo trovare questo libro.

“Prendete le favole e le leggende più belle e famose di tutti i tempi, cambiate una e una sola lettera del titolo originale, e riscrivete la storia sotto un nuovo punto di vista. Questa è la spettacolare operazione letteraria compiuta da 36 autori italiani, orchestrati dai due curatori Edgardo Bellini e Pino Imperatore e riuniti sotto la sigla GULP (Gruppo Umoristi Ludici Postmoderni) nell’antologia AGGIUNGI UN PORCO A FAVOLA (Edizioni Cento Autori, pagg. 240, € 13,00).”

Spettacolare dicono loro… beh vedremo dopo che l’avrò recensito. Per ora lo cerco, sarà difficile che lo vendano in Feltrinelli.

Per rimanere in tema di favole distorte, se non li avete mai letti vi consiglio caldamente di prepararvi con:
-Versi Perversi di Roald Dahl illustrato da Quentine Blake (una maga!), da bambini
-La Camera di Sangue di Angela Carter, decisamente da adulti

Mi aggiungo al coro di voci.

No, non tagliate il Fantabosco.
Viale Mazzini vuole chiudere la Melevisione.

Grande spreco e peccato, è stato uno dei pochi programmi per bambini decenti nella tv italiana.

E nessuno mi venga a dire che con il digitale e l’aumento dei canali la qualità migliori… non in questo caso, Boing ne è la prova.


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